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venerdì 24 luglio 2009

Legame ionico


Il legame ionico è il tipo di legame che si realizza quando un atomo di un elemento fortemente elettropositivo (e quindi caratterizzato da una bassa energia di ionizzazione cioè un metallo) si combina con un atomo di un elemento fortemente elettronegativo (e quindi caratterizzato da una elevata affinità elettronica cioè un mon metallo).
Consideriamo un atomo di sodio ed uno di cloro isolati allo stato gassoso, a grande distanza l’uno dall’altro. L’atomo di sodio ha nella sua configurazione elettronica un nocciolo interno completo (saturo) corrispondente alla configurazione tipica del neon, e un elettrone nell’orbitale 3s molto esterno: perdendo questo elettrone, l’atomo di sodio si trasforma in uno ione positivo Na+ (ione sodio), isoelettronico con l’atomo di neon, cioè avente la stessa configurazione elettronica, e perciò particolarmente stabile. D’altra parte l’atomo di cloro ha una configurazione elettronica a cui manca un solo elettrone per essere uguale a quella dell’argon che lo segue nella classificazione periodica: acquistando un elettrone in più l’atomo di cloro si trasforma in uno ione negativo Cl- (ione cloruro), isoelettronico con l’argon, e perciò caratterizzato da una particolare stabilità. La tendenza degli atomi di sodio e di cloro a trasformarsi rispettivamente  in ioni Na+ e Cl- si rispecchia nel basso valore dell’energia di ionizzazione del primo (tendenza a perdere elettroni) e nell’alto valore dell’affinità elettronica del secondo(tendenza ad acquistare elettroni).
Immaginiamo che un atomo di sodio venga in contatto con un atomo di cloro: data la tendenza a trasformarsi nel modo che si è detto, l’atomo di sodio tenderà a trasferire il proprio elettrone di valenza all’atomo di cloro, così che i due atomi si trasformeranno nei due ioni Na+ e Cl-i quali, avendo cariche di segno opposto, si attrarranno l’un l’altro e si legheranno insieme realizzando il legame di tipo ionico.
Facendo uso dei simboli di Lewis, possiamo indicare schematicamente questo processo così

Na  +  Cl  ->  Na+  +  Cl  -   -> NaCl

Come è già noto la massima carica positiva che un atomo può assumere è uguale al numero dei suoi elettroni di valenza e la massima carica negativa è uguale al numero di elettroni mancanti al raggiungimento della configurazione esterna ad ottetto s2p6 del gas nobile.
Il numero di elettroni che un atomo perde o acquista, trasformandosi in ione positivo o negativo rispettivamente, definisce quella che viene chiamata VALENZA IONICA. La valenza ionica rappresenta la capacità di combinazione fra gli atomi mediante trasferimento di elettroni, trasferimento che si attua dagli ioni metallici (fortemente elettropositivi) a quelli non metallici (fortemente elettronegativi).

Esempio1:

Li  +  H   -> Li+  +  H-   -> LiH

L’atomo di litio raggiunge l’ottetto perdendo un solo elettrone, quello dell’idrogeno deve acquistarne uno, quindi il rapporto tra gli atomi di litio e idrogeno è di 1 a 1;

Esempio2:

Ca +  O  -> Ca2+  +  O 2-  -> CaO

Poiché l’atomo di calcio raggiunge l’ottetto perdendo due elettroni e l’ossigeno ne può acquistare due, il rapporto tra gli atomi calcio e ossigeno è di 1 a 1;



Esempio 3:

Mg  +  2  Cl  -> Mg2+  + 2  Cl - ->  MgCl2

Poiché l’atomo di Magnesio raggiunge l’ottetto perdendo due elettroni e quello di cloro ne deve acquistare uno solo, il rapporto tra gli atomi di magnesio e cloro è di 1 a 2;

Esempio 4:

Al  + 3  F ->  Al3+  + 3  F  -  -> AlF3

Poiché l’atomo di alluminio raggiunge l’ottetto perdendo tre elettroni e il fluoro ne deve acquistarne uno, il rapporto tra gli atomi di alluminio e fluoro è di 1 a 3;

Esempio 5:

3 Mg  + 2  N   -> 3 Mg2+  + 2  N  3-   -> Mg3N2

Poiché l’atomo di Magnesio raggiunge l’ottetto perdendo due elettroni e quello di azoto ne deve acquistarne tre, il rapporto tra gli atomi di magnesio e azoto è di 3 a 2.

In un composto ionico, allo stato solido, non è possibile individuare nella struttura delle singole molecole (intendendo per molecola una unità formata da un numero limitato di atomi), infatti uno ione qualunque non si accompagna esclusivamente con un determinato ione di segno opposto, l’intera struttura è formata da un grandissimo numero di ioni positivi e negativi, i quali sono presenti in un ben preciso rapporto numerico tale che il composto nel complesso risulti elettricamente neutro; la formula NaCl (FORMULA MINIMA) che rappresenta il cloruro di sodio allo stato solido ci indica semplicemente che nel composto gli ioni Na+ e Cl- sono presenti nel rapporto numerico di uno ione Na+ per uno ione Cl- (molecole del tipo Na+Cl- possono esistere solo allo stato di vapore). Ogni cristallo ionico è quindi un insieme (aggregato) regolare di ioni positivi e negativi vicini gli uni agli altri, distribuiti, nello spazio, secondo una struttura geometrica ben precisa, detta RETICOLO CRISTALLINO.
In questa specie di edificio architettonico ciascuno ione è circondato alla stessa distanza da un definito  numero di ioni di segno opposto, tale numero è detto NUMERO DI COORDINAZIONE dello ione considerato.
I numeri di coordinazioni più comuni sono 8 (coordinazione cubica), 6 (coordinazione ottaedrica), 4 (coordinazione tetraedrica).
In un composto come il  NaCl il numero di cooordinazione è lo stesso per entrambi gli ioni ed è di tipo ottaedrico, uno ione Na+ si trova al centro di un ottaedro regolare ai cui vertici sono sistemati gli ioni Cl- e viceversa.

La struttura del cristallo di NaCl è: