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sabato 5 febbraio 2011

Regno Funghi

venerdì 4 febbraio 2011

Protisti Eterotrofi: Flagellati

Possiedono da uno a molti flagelli (una specie di coda), grazie ai quali si muovono.
Il Tripanosoma brucei è un  protozoo che vive in Africa centrale e passa dal corpo della mosca tse-tse al corpo dell'uomo o dei bovini dove vivono nel sangue, provocando la grave malattia del sonno che causa circa 5000 morti all'anno.
La mosca è di dimensioni all'incirca doppie rispetto a quelle di una mosca comune ed è riconoscibile per il modo in cui piega le ali a forbice quando si posa.




Protisti Eterotrofi: Sporozoi

Questi protozoi non hanno organi per il movimento. Gli sporozoi sono tutti parassiti di animali e dell'uomo, presentano tutti uno stadio vitale (sporozoita) che viene trasmesso ai nuovi ospiti attraverso la puntura di insetti. Alcune specie di Plasmodium causano la malaria.
Le zanzare trasmettono questi parassiti agli uccelli e all’uomo.
Ogni anno, soprattutto nelle regioni tropicali e subtropicali, circa 150 milioni di persone vengono colpite dalla malaria.
L’infezione persiste per alcuni periodi e generalmente non è mortale, a meno che la specie che l’ha provocata non sia il Plasmodium falciparum che viene trasmesso dalla femmina della zanzara Anopheles.


 zanzara Anopheles


Chi si reca in paesi con alti tassi di incidenza di malaria dovrebbe cautelarsi assumendo preventivamente farmaci antimalarici.
Le zone del mondo in cui è ancora presente la malaria sono : Africa, Asia, America latina




giovedì 3 febbraio 2011

Protisti Eterotrofi: Ameboidi


A questo gruppo appartengono le amebe; esse non possiedono rivestimenti esterni, vivono in acque ferme e nel terreno umido e alcune specie possono essere parassite.
Le amebe si trovano nella melma del fondo dei fiumi e degli stagni e sulla superficie delle foglie delle piante acquatiche.


Tanti bei Video per conoscere l'AMEBA








e in questo video puoi vedere 
come una ameba si nutre
il processo si chiama
FAGOCITOSI



Approfondiamo lo studio dell'Ameba


Nell’citoplasma sono dispersi diversi organelli: Il nucleo; I vacuoli alimentari; Il vacuolo contrattile.

L’ameba si muove grazie a pseudopodi, che significa “falsi piedi”, gli pseudopodi sono espansioni del citoplasma cellulare che permettono lo spostamento della cellula.

Quando si forma uno pseudopodo, in un punto della superficie cellulare compare una protuberanza che presto si ingrandisce perché in essa scorre del citoplasma dell’ameba. Ma subito dopo si forma un altro pseudopodo, in un punto diverso, il flusso del citoplasma prende una nuova direzione e il vecchio pseudopodo a poco a poco scompare.

Gli pseudopodi vengono utilizzati anche per introdurre le “particelle” alimentari per fagocitosi (cioè inglobamento di “particelle” da parte di una cellula).

L’ossigeno necessario alla vita di questo protista viene preso dall’acqua circostante attraverso la membrana cellulare



giovedì 27 gennaio 2011

Protisti Autotrofi

Sono capaci di compiere la fotosintesi, e sono rappresentati principalmente da alghe unicellulari.
Crisofite
Si trovano sia in mare sia in acque dolci; le più comuni sono le diatomee
Possiedono un caratteristico guscio formato da due parti incastrate tra di loro come una scatola e il suo coperchio. Il guscio possiede molti piccoli forellini attraverso cui si effettuano gli scambi tra la cellula e l’ambiente esterno. Le diatomee si trovano generalmente vicino ai fondali marini.

Video su Diatonea

Clorofite - Alghe verdi
Le alghe verdi comprendono migliaia di specie unicellulari.
Alcune di queste alghe, formano colonie composte da più individui, come per esempio i Pediastrum, dalla graziosa forma stellata, e gli Scenedesmus, i cui individui si dispongono affiancati in piccoli gruppi


Un video sul Pediastrum


Un video sul Scenedesmus




Altre alghe verdi nuotano liberamente, per mezzo di flagelli.
Questo è per esempio il caso dell'Ematococco, una graziosa alga sferica con al centro un cloroplasto giallo-verde a forma di pera.




Ci sono alghe unicellulari che si riuniscono a formare quelle che vengono chiamate colonie.
Alcune forme coloniali sono molto suggestive come ad esempo il Volvox, questa è una colonia di forma sferica formata da decine di cellule flagellate.

Video sul Volvox





Ci sono alghe verdi particolarmente “eleganti“ per la loro forma. Ad esempio nel Cosmarium, la cellula è separata a metà da una strozzatura in due parti quasi uguali.
Quest’alga è abbondante negli stagni e nei corsi d'acqua lenti leggermente inquinati
Il Closterium ha la forma di una falce lunare e si muove lentamente, sollevandosi prima con il dorso e poi con le punte. Lo possiamo trovare in stagni con fondo argilloso.



Video sul Cosmarium

Video sul Closterium


Al gruppo delle alghe verdi fa parte anche la Spirogyra. Quest’alga ha un aspetto filamentosa. Spesso invade le acque stagnanti ed i suoi ammassi appaiono  “disgustosi” specialmente quando vi sono numerose bolle d'aria che formano una schiuma. Le rane amano gracidare su questo letto verdastro





Dinoflagellati
Sono generalmente organismi marini e possiedono un guscio, costituito  da tante piastre di cellulosa. Hanno due flagelli che consentono solo piccoli spostamenti. Sono tra i più importanti costituenti del fitoplancton marino di cui si nutrono gli altri organismi marini come le balene.
Alghe flagellate – Euglenidi
L'Euglena è un'alga flagellata molto diffusa, la possiamo trovare in stagni e laghi. Vista al microscopio, una euglena si presenta come una cellula ovale, con l’estremità anteriore rotondeggiante e munita di un flagello,e l’estremità posteriore appuntita. L’euglena nuota nell’acqua per mezzo del flagello attaccato all’estremità anteriore. Il flagello è lungo più o meno quanto la cellula e, roteando, fa spostare rapidamente l’organismo.

Video sulla Euglena




martedì 25 gennaio 2011

Protisti Eterotrofi: Ciliati


Sono considerati il gruppo più evoluto per la loro complessità.

Vivono indifferentemente in acque dolci o salate e si muovono per mezzo di ciglia, che in alcune specie ricoprono tutta la cellula, mentre in altre si trovano solo in alcuni punti.

Il cibo in questi protozoi non è introdotto in un punto qualsiasi della cellula, ma in una precisa zona detta citofaringe, in corrispondenza di un’apertura tra le ciglia, le quali aiutano con il loro battito a trasportare all’interno le particelle alimentari.

Appartengono a questa classe il PARAMECIO e la VORTICELLA.





Disegno di un Paramecio
disegno di una Vorticella




Tanti bei Video per conoscere il PARAMECIO











APPROFONDIAMO LO STUDIO DEL PARAMECIO

La forma del paramecio è simile a quella di una suola di scarpa, con una parte anteriore arrotondata e una parte posteriore affusolata; questa forma non è mutevole ma non è del tutto rigida: infatti, quando il paramecio, nuotando, incontra qualche ostacolo, si piega girandogli intorno.





Tutto il corpo del paramecio è caratterizzata dalla presenza di molti prolungamenti del citoplasma detti CIGLIA, che muovendosi ondeggiando in avanti e all’indietro come minuscoli remi, gli consentono di muoversi.



Su un lato della cellula è presente una cavità ad imbuto, contornata da lunghe ciglia detta peristoma o cavità orale, che serve alla presa degli alimenti., il paramecio si nutre di batteri e alghe.


Il cibo viene convogliato dall’azione delle ciglia che rivestono il peristoma nella citofaringe alla cui estremità è presente un vacuolo alimentare, che raggiunto un certo volume si stacca e al suo posto se ne forma uno nuovo. Il vacuolo staccatosi è trasportato nel citoplasma, intanto, il cibo al suo interno, viene digerito grazie ad enzimi.


I protisti che vivono in acqua dolce tendono ad assorbire continuamente acqua, quest’acqua se non venisse espulsa farebbe letteralmente esplodere il paramecio, questa tragedia è evitata perché i parameci possiedono delle strutture chiamate vacuoli contrattili. L’acqua assorbita in eccesso passa nei vacuoli attraverso particolari strutture simili a canali, quando il vacuolo è pieno, un piccolo poro si apre e il vacuolo si contrae, eliminando l’acqua all’esterno.

Presso le due estremità della cellula si trovano due vacuoli contrattili.

Il paramecio ha due tipi differenti di nuclei: un MACRONUCLEO e all’interno della stessa cellula uno o più MICRONUCLEI.

Il macronucleo ha il compito di controllare il funzionamento generale di tutta la cellula mentre il micronucleo serve al paramecio per riprodursi e in genere si trova vicino del macronucleo.



Tanti bei video per conoscere la VORTICELLA














domenica 23 gennaio 2011

Regno Protisti


Esiste un mondo a noi sconosciuto, è il mondo dei PROTISTI, esseri viventi microscopici unicellulari, formati cioè da una sola cellula.

A causa delle loro piccole dimensioni, questi curiosi e simpatici organismi vivono nascosti ai nostri occhi.
I protisti hanno un vero e proprio nucleo e per questo sono organismi eucarioti.

Il regno dei protisti comprende microrganismi dotati di forma, strutture e modi di vita molto differenti.

Tutti i protisti hanno bisogno di ossigeno per vivere, ossia hanno metabolismo aerobio.

I protisti dividono in due grandi gruppi: i protisti autotrofi e i protisti eterotrofi.


I protisti eterotrofi sono anche chiamati PROTOZOI, che significa “primi animali”, in realtà il termine NON significa che tutti i protozoi siano i progenitori degli animali, ma si riferisce al fatto che si alimentano per ingestione, caratteristica propria degli animali.

Alcuni di questi protisti sono:

PREDATORI  = si nutrono di batteri e di altri protisti;

DETRIVORI = si cibano di materia organica morta;

PARASSITI = sfruttano le risorse di diversi organismi per la loro vita.


In base ai diversi modi che usano per muoversi i PROTISTI ETEROTROFI sono stati suddivisi in quattro gruppi principali:


Ameboidi: si muovono tramite pseudopodi (significa falsi piedi)


Ameba (provoca la dissenteria amebica) Entamoeba Histolytica


Ciliati: si muovono tramite particolari strutture chiamate ciglia.


Paramecio
Parameciun



Flagellati: si muovono tramite strutture particolari dette flagelli

Tripanosoma (provoca la malattia del sonno)
Tripanosoma gambiense





Sporozoisono immobili o striscianti



Plasmodio (provoca la malaria) 
Plasmodium falciparum