Il
monaco agostiniano Gregor Mendel fu il primo a studiare, applicando il metodo
scientifico, il fenomeno della trasmissione dei caratteri ai discendenti cioè
l’ereditarietà dei caratteri.
Gli
studi condotti da Mendel nell’arco di otto anni permisero di formulare le leggi
che stanno alla base dell’ereditarietà dei caratteri.
Medel
è considerato il padre della scienza che studia l’ereditarietà dei caratteri
cioè la GENETICA.
Nel
piccolo giardino dell'abbazia agostiniana di San Tommaso della di Brünn,
nella Moravia meridionale (Repubblica Ceca).
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| Giardino dell'abbazia di San Tommaso |
Mendel compi i suoi studi
sperimentali sulla ereditarietà dei caratteri studiando la pianta del Pisum sativum.
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| Pianta di pisello (Pisum Sativum) |
Mendel
pubblicò i risultati dei suoi esperimeti in un lavoro diretta alla Società di
storia naturale di Brünn dal titolo: “Esperimenti sull’ibridazione delle piante”.
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Frontespizio di “Esperimenti sull’ibridazione delle piante” |
Gli
studi di Mendel rimasero pressoché sconosciuti al mondo scientifico e solo 16
anni dopo la sua morte la sua pubblicazione fu riscoperta e si capì l’IMMENSO VALORE dei
suoi risultati
Perché
Mendel scelse la pianta del pisello?
- Pianta
di facile coltivazione.
- Pianta
di rapido sviluppo e in breve tempo si ottengono più generazioni.
- Pianta
con molte varietà con caratteri diversi.
- Ciascun
carattere presenta varianti ben distinguibili l'una dall'altra.
- Particolarità
del fiore
Il
fiore porta entrambi gli organi sessuali cioè è ERMAFRODITA .
L’antera del
pistillo, cioè la parte maschile, produce il polline e lo stigma, cioè
la parte femminile riceve il polline.
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Fiore di pisello con la camera petalica aperta si osservano lo stigma e i pistilli |
La
disposizione dei petali (camera petalica) permette l'AUTOFECONDAZIONE e impedisce
l'impollinazione incrociata tra piante diverse.
Mendel
studiò l’erediarietà di sette caratteri. Ciascun carattere presenta due
varianti antagoniste.
Di
seguito i sette caratteri studiati da Mendel e per ciascun carattere sono
indicate le due varianti antagoniste.
Mendel
lavorò su piante di pisello che fecondava artificialmente: con un pennellino
trasportava il polline del fiore di una pianta su quello di un’altra dopo aver
eliminato in questo le antere.
Mendel
studiò prima come si trasmetteva un solo carattere alla discendenza, per
esempio il colore del fiore nelle varianti antagoniste viola e bianco.
Per
prima cosa Mendel selezionò piante di RAZZA PURA per alcuni caratteri.
Isolò
piante, dal fiore viola che davano sempre, autoimpollinandosi, piante con fiore
viola, e piante dal fiore bianco che autoimpollinandosi davano sempre piante
con fiore bianco.
Mendel,
una volta che si fu assicurato di aver piante pure per un determinato carattere
iniziò la fecondazione incrociata: ad esempio, prelevò del polline da una
varietà dal fiore bianco e lo andò a depositare sul pistillo di una varietà
dal fiore viola, questi individui costituiscono quella che si chiama generazione parentale (si indica col simbolo P)
Mendel, aspettò che i frutti maturassero, prelevò i semi, li seminò e aspetto che le nuove piante, che vengono chiamate prima generazione filiale (si indicano col simbolo F1), nascessero e fiorissero, osservò che la prima generazione filiale, era costituiti da piante che avevano tutte i fiori viola, e nessuna pianta aveva fiori bianchi.
In generale considerando un certo carattere, le piante somigliavano sempre ad uno solo dei genitori.
Da
questa prima parte della sperimentazione deriva la PRIMA LEGGE DI MENDEL:
Incrociando due individui appartenenti a linee pure, che differiscono per
un solo carattere, si ottengono individui in cui compare solo un carattere che
viene detto DOMINANTE.
Per
capire che fine avesse fatto il carattere antagonista scomparso, seguendo sempre il nostro esempio, il colore bianco del fiore, Mendel fece AUTOIMPOLLINARE le piante
della F1
Mendel
osservò che negli individui della seconda generazione filiale (F2)
- Il
75% mostravano il carattere VIOLA della
F1
- Il
25% mostravano il carattere BIANCO della
generazione P che si era perso nella generazione F1
Il carattere che compare al 25% nella seconda generazione filiale
viene detto RECESSIVO.
La ricomparsa delle piante con fiore bianco in questa generazione
dimostrava che le piante della prima generazione filiale, pur senza mostrarlo,
conservavano questo carattere.
Per i sette caratteri studiati da Mendel di seguito sono indicate
le varianti dominante e quella recessiva.