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giovedì 11 aprile 2019

Nudibranchi



Regno: Animali
Phylum: Molluschi
Classe: Gasteropodi
Ordine: Opistobranchi

La parola NUDIBRANCHI viene dal latino nudus (nudo) e dalla parola greca brankia (branchia), e significa con le branchie nude
Il termine "lumache di mare" è spesso riferito ai Nudibranchi, 
Si possono incontrare in tutti i mari del pianeta.
La maggior parte delle specie vive in acque calde e poco profonde.
I nudibranchi sono dotati di corpo morbido e flessibile.
Ciò che certamente caratterizza i nudibranchi è l’incredibile varietà di colori e disegni sfoggiati dai nudibranchi sui loro manti, una varietà tale da non trovare simili in alcun altro genere animale.
Le forme e i colori possono variare enormemente, le dimensioni variano da 1 a 60 centimetri.
Sono animali tipicamente bentonici cioè vivono in stretto contatto con il fondo (anche se alcuni, come la ballerina spagnola, possono nuotare tramite i movimenti del corpo).
Sono animali ermafroditi, ma non possono autofecondarsi.
Sono animali carnivori.
sono dotate di occhi primitivi, assai diversi da quelli dei parenti più prossimi come i polpi, e sono in grado di distinguere solamente i cambiamenti di luce.
Le branchie, gli organi che presiedono alla respirazione, in tutte le specie sono esposte e nella grande maggioranza dei nudibranchi esse si trovano sul dorso.
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giovedì 4 ottobre 2018

giovedì 16 giugno 2011

I Poriferi







I poriferi, comunemente noti come spugne, sono organismi marini primitivi appartenenti al regno degli animali. Vivono attaccati sulle rocce dei fondali marini e sono organismi sessili. Nonostante la loro semplicità strutturale, le spugne svolgono un ruolo ecologico importante negli ecosistemi acquatici, fornendo rifugio e nutrimento per molti altri organismi.

Le spugne sono multicellulari ma mancano di organi e tessuti differenziati come quelli presenti negli animali più evoluti. La loro struttura corporea è costituita da una rete di pori, canali e camere che consentono il flusso dell'acqua attraverso di esse. Questo flusso d'acqua svolge una serie di funzioni vitali per le spugne, come la respirazione, l'alimentazione e l'escrezione.

Il corpo delle spugne è formato da tre strati: il primo strato esterno funge da rivestimento ed è costituito da cellule appiattite chiamate pinacociti. Il secondo strato intermedio contiene strutture di sostegno chiamate spicole. Il terzo strato interno delimita una cavità ed è formato da cellule chiamate coanociti. La cavità interna comunica con l'esterno attraverso un'apertura superiore chiamata osculo e attraverso numerosi pori sparsi in tutto il corpo. L'acqua, il cui flusso è regolato dai coanociti, entra dai pori e trasporta ossigeno e sostanze nutritive che vengono inglobate dai coanociti stessi. Questi ultimi provvedono anche alla fuoriuscita delle sostanze di rifiuto attraverso l'osculo.





Le spugne sono in grado di filtrare l'acqua per catturare il cibo di piccole dimensioni, come batteri e particelle organiche. I pori presenti sulla superficie delle spugne agiscono come ingresso per l'acqua, mentre i canali interni permettono il suo passaggio attraverso il corpo della spugna. Durante questo processo di filtraggio, le spugne assorbono le sostanze nutritive dall'acqua circostante e rilasciano gli scarti attraverso altri pori chiamati osculi.

Dal punto di vista riproduttivo, le spugne possono essere ermafrodite (avendo entrambi gli organi riproduttivi maschili e femminili nella stessa spugna) o unisessuali. La maggior parte delle spugne si riproduce sessualmente, producendo uova e spermatozoi che vengono liberati nell'acqua, dove avviene la fecondazione esterna. Le spugne possono anche riprodursi in modo asessuato, rigenerando parti mancanti del loro corpo o attraverso la formazione di gemme che si sviluppano in individui separati.

Le spugne hanno una presenza diffusa negli oceani di tutto il mondo e si adattano a una vasta gamma di habitat marini. Possono essere trovate in acque poco profonde, come le barriere coralline, fino alle profondità oceaniche. 

domenica 6 febbraio 2011

Tenia

Il verme solitario (Taenia solium)è un parassita della famiglia dei Tenidi (Platelminti Cestodi).

Il maiale è l'ospite intermedio del parassita, il completamento del ciclo vitale avviene nell'uomo che è l'ospite definitivo.

Di solito si riscontra un solo esemplare di tenia in un individuo parassitato.



Lo Scolice
Lo scolice è l'organo di adesione terminale della tenia, è provvisto di uncini e quattro ventose che consentono l'adesione del parassita agli organi interni dell'organismo ospite.

Laboratorio 1: Bivalvi e Gasteropodi del mare Adriatico

In riva al mare alla ricerca delle conchiglie

Turritella Gasteropode piuttosto comune, dalla conchiglia allungata è ripetutamente attorcigliata a spirale, il colore variabile dal bruno giallastro pallido, al grigio, al rosato. Vive sui fondali sabbiosi e melmosi a media profondità, ove sì sposta lentamente filtrando il sedimento. E' la conchiglia di gasteropodi che si ritrova più frequentemente sulla battigia. Altezza media 5 cm.









LUMACHINA DI MARE Cyclope nerìlea, Linnaeus 1758. Gasteropode di forma singolare, caratterizzata dalla spira depressa e quasi liscia, dalla sagoma ovale e dalla base ricoperta da una callosità spessa e liscia. La colorazione, generalmente brunastra, è data da molte piccole flammule fuse tra loro, che formano delle fasce spirali di intensità diverse, spesso ricoperte da patine algali verdastre. Molto comune, vive sulla sabbia della zona litorale. Altezza media 0,7 cm.



PIEDE DI PELLICANO Aponijais pespelecani. Linnaeus 1758. Gasteropode di forma molto particolare, con espansione del labbro formata da tre digitazioni. Le espansioni non sono ugualmente sviluppate in tutti gli esemplari e tendono ad aumentare con l'età; anche il colore è variabile, dal bruno fulvo al giallo pallido, al grigio violetto; alcuni esemplari hanno l'apertura violacea. Altezza media 5 cm.
















SCAFARCA Scapharca inaequivalvis, Bruguière 1789. La scafarca è un mollusco bivalve originario dell'oceano Indopacifico, introdotto accidentalmente nell'Adriatico alla fine degli anni sessanta. Ha forma simile agli autoctoni Cardium ed è capace di resistere a basse concentrazioni di ossigeno, grazie alla presenza di un pigmento rosso simile all'emoglobina, che ne rende l'aspetto interno sanguinolento. E' comunissima. Lunghezza media 4-5 cm. La conchiglia è molto caratteristica: rettangolare, molto globosa e rigonfia..





CUORI Famiglia di molluschi bivalvi di aspetto tondeggiante, con conchiglie spesso evidentemente costolute. Le specie più comuni sono il cuore oblungo (Laevicardium oblongum). il cuore tubercolato (Anthocardia tuberculata)è  una specie molto comune e molto facile da riconoscere; presenta una certa variabilità nella colorazione, che va dal bianco uniforme a vari toni di giallo con fasce brune trasversali ha la forma molto globosa. Particolarmente abbondante è il canestrello (Cerastoderma glaucum), che forma spessi letti di conchiglie anche nelle valli salmastre. Lunghezza media 3-5 cm.








MADIA BIANCA Mactra stultorum, Linnaeus 1758. Mollusco bivalve di forma tondeggiante e di colore uniformemente bianco lucido, talvolta con qualche accenno violaceo; la forma della conchiglia non è perfettamente simmetrica, e gli umboni sono leggermente rivolti in avanti. La specie è molto comune e vive nei fondali sabbiosi fino a pochi centimetri dalla battigia. Lunghezza media 7 cm




TELLINA Tellinidae. La tellina è un mollusco bivalve marino che si distingue per la conchiglia appiattita, con valve bianco-giallastre (Tellina nitida, T. planata), bianche (T. fabula) o rosa (T. tenuis, T. pulchella, T. distorta, T. incarnata). Vivono nei fondali sabbiosi ed è possibile osservarle, parzialmente infossate nella sabbia, sui banchi emergenti durante le basse maree. Lunghezza media 2-5 cm.


















COZZA Mytilus galloprovincialis. Lamarck 1819. La cozza è un mollusco bivalve di colore nero, di forma allungata. Vive a poca profondità sulle rocce o su qualunque oggetto sommerso al quale si attacca saldamente secernendo resistenti filamenti, detti "bisso". Si nutre filtrando il nutrimento dall'acqua ed è predata da tutti i pesci che riescono a romperne la conchiglia con i denti, come fa. ad esempio, l'orata. Lunghezza media 8 cm.

CANNOLICCHIO Solen marginatus, Pulteney 1799. Mollusco bivalve di forma simile ad un tubo molto allungato, di colore giallastra. Vive in posizione verticale, infossato fino a un metro di profondità nella sabbia, tanto da essere invisibile. La sua presenza viene rivelata solo da due fori nella sabbia, da cui si affacciano le estremità dei sifoni con cui filtra l'acqua, trattenendo le particene alimentari, ed emette acqua e residui della digestione. Lunghezza media 15 cm.

VONGOLA. Veneride "Vongola" è il nome comune di alcuni molluschi bivalvi marini, in genere appartenenti alla famiglia Veneridi, che vivono sui fondali sabbiosi o fangosi dei litorali. Due specie sono molto note nei nostri fondali: la Vongola verace (Tapes ctecussafus), oggi largamente sostituita dall'esotica Tapes fìlìppinarum e la Vongola comune (Chamelea gallina), localmente detta "poveraccia". -Lunghezza media 4-8 cm.